lunedì 11 novembre 2013

La falaise

Ciao a tutti,

domenica (ieri) giorno di riposo, e cosa di più riposante che passare il pomeriggio in viaggio per le strade africane?

50 km a Nord di Ngaoundéré l'altopiano dell'Adamaoua comincia a digradare, e in un punto lo fa in modo particolarmente improvviso, perdendo 400 metri di quota in pochi km di strada.
Il posto è detto la "falaise", ed è caratteristico non solo per questa conformazione, ma anche per il panorama che si può godere da lì, con la strada verso Garoua, dritta fino a perdita d'occhio, che taglia in due il paesaggio.

Per percorrere i 50 km c'è voluta ben un'ora e mezzo, questo per la superficie sconnessa, per i tanti cantieri e per il traffico di camion.
Un giorno la strada verso Nord sarà buona come quella verso Sud, quella cioé che già conosco per averla percorsa in bus nel mio interminabile viaggio da Yaoundé.


Un abbraccio,

Gabriele

giovedì 7 novembre 2013

Che peccato!


Buonasera a tutti,

purtroppo non ci sono buone novità sui lavori per i pozzi:
dopo tre perforazioni non andate a buon fine infatti, anche un quarto scavo, effettuato stavolta nel bananeto, è stato interrotto. Non ci saranno altri tentativi, per cui la scuola continuerà con l'accesso all'acqua di cui ora dispone.

Un vero peccato, perché si trattava di un regalo gradito e provvidenziale, in grado di facilitare la vita quotidiana sia delle alunne che delle insegnanti. Per rendere l'idea della situazione attuale: più di 600 bambine attingono a un solo rubinetto, il quale è allacciato alla rete pubblica, e che
quindi fornisce acqua un giorno sì e l'altro forse (mi è capitato di restare quasi una settimana all'asciutto, e la stagione secca sta appena iniziando); la pulizia dell'acqua di rete poi meriterebbe un discorso a parte.

Dato che questo è il post delle buone notizie, aggiungo che i miei cari amici batteri tropicali sono tornati ad allietare le mie giornate; ma niente paura, comincio ad apprezzarne la compagnia e pian piano troverò il tempo un po' per tutto,

un abbraccio,

Gabriele

domenica 3 novembre 2013

L'aula Montessori

Ciao a tutti,

oggi vi mostro un'aula molto particolare rispetto alle altre: la sala pensata e dedicata all'applicazione del metodo Montessori.

Si tratta di uno spazio organizzato in modo tale da permettere alle alunne di sperimentare una forma di apprendimento più attiva, in cui sono loro a scegliere le attività da svolgere secondo il loro interesse.
L'insegnante assume il ruolo di guida, mentre il bambino si destreggia in un ambiente più "rilassato" di una normale aula di scuola, e avendo a disposizione diversi strumenti didattici interattivi.

In questo momento, prima di poter essere utilizzata, l'aula avrebbe bisogno di una riordinata per quel che riguarda il materiale, ma anche di una ripulita.
Motivo per cui la nuova settimana comincia con un nuovo buon proposito.

un abbraccio,

Gabriele