sabato 7 settembre 2013


Il sabato è giorno di vacanza per le scuole, per cui è il giorno migliore per farsi accompagnare per le strade intorno al Cefem; nei quartieri di Bamyanga, ma soprattutto di Marza, il più povero della città, ma non certo il meno interessante.

Vi sono debitore del resoconto della mia “gita” di sabato scorso: mi sono infatti recato al Centre sanitaire Yves Plumey, struttura diocesana che nasce principalmente come orfanotrofio, ma che col tempo ha sviluppato tutta una serie di attività in grado di renderla autosufficiente e di seguire gli ospiti della struttura (al momento quasi una ventina) non solo durante l'infanzia, ma in alcuni casi anche fino alla formazione professionale. Troviamo un centro per la riabilitazione e altre strutture di sostegno sociale ed educative.
Nella mia visita mi sono poi imbattuto in un rumoroso gruppo di missionari saveriani, con cui ho preso un caffé e fatto una bellissima chiacchierata.

Oggi invece ho fatto una più informale scampagnata nei dintorni di N'Gaoundéré, accompagnato da Marthe e Marie Noël.



venerdì 6 settembre 2013

Eccomi!

Ciao carissimi!

Il silenzio radio dovrebbe essere concluso e finalmente la redazione di N'Gaoundéré può iniziare le trasmissioni!

Prima di tutto un grazie a tutti per la vostra pazienza e per aver sopportato il mio assordante silenzio, cercherò di farmi perdonare facendovi sentire ancora più vicini a me in questa avventura.

La prima avventura è stata proprio il viaggio: quest'anno, complice il "controesodo" dei camerunensi dalle ferie, non c'era nessun posto su nessun treno per parecchi giorni, e così a N'Gaoundéré ci sono arrivato in autobus. 16 ore di viaggio: le poche fermate previste e la disinvoltura degli autisti locali potevano far pensare a un viaggio più breve; ma i posti di blocco di polizia ed esercito, le due fermate per presunti guasti al motore (un quarto d'ora fermi in mezzo al nulla per poi ripartire senza che niente fosse stato fatto, una pausa di riflessione insomma), e la sosta per la preghiera del mattino per i musulmani hanno fatto prolungare il viaggio.

Passando al Cefem, al mio arrivo l'ho trovato un po' troppo silenzioso rispetto a come lo ricordavo, e infatti la maggior parte delle ragazze erano fuori, o dalle famiglie o in qualche sorta di colonia; la popolazione qua era prevalentemente animale.
Poi con l'inizio dell'anno scolastico il posto si è ravvivato, e proprio adesso sto scrivendo circondato dall'intero foyer!

Quanto alle mie mansioni: la prossima settimana dovrei cominciare i miei corsi di alfabetizzazione informatica, per i quali sto preparando un programma e varie schede didattiche, seguendo i modelli del metodo Montessori, ampiamente usato in questa scuola.
Sono inoltre lo chauffeur ufficiale del Cefem, e posso assicurare che anche la guida da queste parti è un'avventura. Poi per le mie gite attraverso le strade di Bamyanga e Marza, fortunatamente trovo sempre qualcuno ben felice di accompagnarmi e di farmi da guida.

Bene, questo era per dare i miei saluti a tutti quanti, prossimamente vi racconterò qualcosa di più, anche con qualche foto;

ancora grazie a tutti, un abbraccio.

Gabriele

mercoledì 4 settembre 2013

N'gaoundere problemi internet

Ciao a tutti,
non preoccupatevi se Gabriele non ha ancora scritto nulla dei primi giorni al Cefem: sta andando tutto bene tranne la connessione a internet.
Abbiate pazienza e tra poco avrete tutte le notizie.

Roberto